Magazzini Fotografici inaugura il 14 settembre una nuova stagione di mostre con un’esposizione completamente al femminile. In allestimento due progetti realizzati da giovani talenti della fotografia: “Corazonada” di Giulia Gatti e “Ho visto Nina volare” di Sara Grimaldi.
Questa esposizione rappresenta un connubio tra arte e riflessione sociale ed è realizzata in collaborazione con Ragusa Foto Festival, partner culturale ormai da anni dell’APS e prende vita dopo il successo della sua undicesima edizione, conclusasi lo scorso agosto con la direzione artistica di Claudio Composti.
L’idea è nata dalla collaborazione tra Yvonne De Rosa, direttrice e fondatrice di Magazzini Fotografici, e Stefania Paxhia, direttrice e fondatrice del Festival di Ragusa, con l’intento di dare continuità all’esposizione di due affascinanti progetti realizzati da giovani artiste emergenti.
I progetti in mostra:
“Corazonada” di Giulia Gatti
Giulia Gatti nasce a Fabriano nel 1995. Da anni viaggia nel sud America tra Perù, Bolivia, Patagonia e Messico dedicandosi a progetti che abbraccino danza, fotografia e scrittura.
Dalla collaborazione con le donne che abitano l’istmo di Tehuantepec (Oaxaca) in Messico, Giulia Gatti ha dato vita a “Corazonada” in cui il femminile si relaziona con il potere “magico” delle donne, l’erotismo, i rituali della tradizione messicana e il mistero raccontando una femminilità diversa e più libera.
Il suo lavoro gioca con le tappe – naturali, culturali o normative – del corpo femminile, animato dal tentativo di seminare provocazione sopra il terreno fertile della tradizione.
“Ho visto Nina volare” di Sara Grimaldi
Sara Grimaldi è una fotografa milanese, classe 1995. Il suo è un racconto autobiografico di un malessere psicologico a cui la fotografa ha dato un nome solo dopo aver ricevuto una doppia diagnosi: disturbo Borderline di personalità e disturbo del comportamento alimentare. Da qui la salute mentale è diventata per Sara Grimaldi il motore di ricerca, personale e collettiva.
“Ho visto Nina volare” nasce da uno degli episodi chiave della manifestazione del suo malessere: la visione di una bambina su un’altalena.
Una parte di sé bambina, spensierata, leggera e ignara di ciò che quell’altalena avrebbe significato negli anni a venire. Il suo gioco preferito trasformatosi in una vera allucinazione durante le crisi emotive. Una bambina che la guarda, chiamandola a sé, ferma a mezz’aria, lei e la sua altalena. Il buio si fa luce attraverso il suo sguardo.
Orari di apertura
Mercoledì/sabato
h11:00/h13:30 – h14:30 / h20:00
Domenica h11:00 / h14:00
dove
Magazzini Fotografici
via San Giovanni in Porta, 32 – Napoli
PER INFORMAZIONI:
www.magazzinifotografici.mom
info@magazzinifotografici.mom
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IG mag_fotografici



